E se rimanessimo in contatto?
Prima o poi arriva il momento del distacco, quando una nuova famiglia è pronta ad accogliere il cucciolo. La tensione aumenta su vari fronti perché nessuno è indenne: il cucciolo che, per quanto gli si dedichino mille attenzioni, viene catapultato all’improvviso in un’altra realtà alla quale fortunatamente si adatterà velocemente. Il nuovo proprietario che, dotato o meno di precedenti esperienze, mostra tutta la sua incertezza ponendo domande a raffica alternate a momenti di profonda riflessione. Infine la sottoscritta il cui unico desiderio è che il cucciolo non subisca traumi di nessun genere. Eccomi quindi che al momento fatidico accendo quella sorta di motore della parola che è in me e dispenso mitragliate di consigli, suggerimenti, avvertimenti, divieti e chi più ne ha più ne metta fino allo sfinimento. I timori sono tanti, da entrambe le parti. Il cibo, i premietti salutari, le visite veterinarie e i vaccini, le buone maniere, il guinzaglio …non c’è fine! Una giornata intera non sarebbe sufficiente per dissipare tutti i dubbi. Ma poi ci si accorge che la tecnologia spesso accorre in aiuto e sapere che una telefonata potrà risolvere tanto, non è poca cosa. Già, perché è inutile negarlo: mantenere un contatto, seppur sporadico, è uno degli aspetti più piacevoli dell’allevare. E così, dopo la fase iniziale durante la quale i messaggi e le telefonate tra me e i nuovi proprietari sono pressoché quotidiani, si entra in quella delle certezze, quando il cucciolo è un po’ più grande e si è perfettamente integrato nella famiglia diventandone parte essenziale. Ci si sente sempre più di rado ma il pensiero reciproco rimane. Loro lo sanno che per loro ci sarò sempre. Arriviamo quindi alla terza fase, quella che, dopo aver ricevuto una foto del cucciolo, ripercorro in pochi istanti un periodo più o meno lungo da quando quel soggettino ha traslocato nella nuova casa. Qui di seguito abbiamo Ariostea Rock the Casbah, nato il 28 maggio 2022. Un paio di settimane nella prima foto, 4 anni nella seconda dove, con espressione penetrante, invita la sua proprietaria Ivana a uscire. Sarà incredibile ma per me, dalla prima alla seconda foto non c’è alcuna differenza! Un grazie ad Ivana per la foto ma soprattutto per aver instaurato con Igor un rapporto di complicità, amore e fiducia reciproci.

