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Qualche suggerimento

I proprietari di cani possiamo definirsi davvero fortunati. Prima di tutto l’amore incondizionato, senza riserve, disinteressato che il loro amico non risparmia. Oddio, se ci scappa un biscottino, quello è sempre gradito ma non indispensabile.  Oltre all’affetto e alla fedeltà, la convivenza con un cane apporta un valido aiuto allo stato psico-fisico, costituisce un supporto emotivo, riduce lo stress e l’ansia, sviluppa il senso di responsabilità e favorisce la socializzazione. Eventuali problemi possono subentrare quando si verificano discussioni tra proprietari. Le cause sono le più svariate e scaturiscono spesso da noncuranza, superficialità, eccessiva sicurezza di se. Tra quelle più ricorrenti abbiamo: cani condotti senza guinzaglio. A parer mio, anche in zone poco trafficate, questa usanza è da evitare: un cane libero è sottoposto a maggiori pericoli per quanto ubbidiente possa essere. Un rumore che lo spaventa, un odore che lo attrae e lo allontana, una macchina che spunta all’improvviso, l’imprevedibile insomma potrebbe portare a un epilogo tragico; lasciare a terra le feci del nostro amico. Questo è un atto di forte maleducazione e come tale va fatto notare; avvicinare il proprio amico ad un altro cane che si incontra per strada per favorire la loro socializzazione. Non sempre chi si incontra è ben disposto a farsi annusare. Sarebbe come per gli umani abbracciarsi ogni qualvolta si incrocino per strada, indipendentemente dal fatto che si conoscano o meno; un tipo di linguaggio decisamente fuori luogo. Frasi come: “Stia tranquilla: il mio cane è assicurato!” trovo sia demenziale. Presuppone infatti la possibilità di essere aggrediti e per questo il proprietario ha pensato bene di cautelarsi assicurando il proprio cane contro danni a terzi. Già, però io non voglio un risarcimento ma vorrei tornare a casa con il mio cane integro, possibilmente. Quindi, vediamo di tenere cani aggressivi a debita distanza dagli altri, ovviamente con guinzaglio; lasciar abbaiare il cane per ore e ore. E’ vero, in determinate periodi della giornata questo è consentito ma indubbiamente molto fastidioso per chi deve sopportare; l’utilizzo scorretto di guinzagli allungabili. Senza freno equivalgono a tenere il cane libero. O forse anche peggio perché troppe volte si è assistito a scene di cani che attraversavano la strada trafficata e i proprietari incapaci di recuperarli. E chissà a quante altre situazioni del genere abbiamo assistito! Tante discussioni si risolverebbero o meglio, si potrebbero evitare con un solo semplice atteggiamento. Quello di rispetto per gli altri, siano essi proprietari o meno di un cane.

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Negozio o allevamento?

Nulla contro i negozi di articoli per animali, ci mancherebbe! Queste attività un servizio utilissimo a chi possiede animali da compagnia. I loro consigli spesso preziosi, la condivisione di esperienze, l’illustrare le novità che il mercato propone, si rivelano essenziali per coloro che possiedono con animali d’affezione. La c.d. pet economy è in continua crescita a differenza di tanti altri settori merceologici che subiscono costanti oscillazioni o addirittura crisi prolungate. Il motivo lo conosciamo bene: piuttosto che privare il nostro amico a quattro zampe di un qualcosa, utile o futile che sia, rinunciamo noi. Mangimi secchi, umidi, giochi classici, giochi che stimolano l’intelligenza, cucce, guinzagli, trasportini e chi più ne ha più ne metta. Insomma, agli operatori del settore non manca certamente la merce da proporre alla propria clientela già affezionata o da acquisire. Veniamo al punto: la vendita di cuccioli nei negozi, un qualcosa che non approvo per svariati motivi. Ritengo che ognuno debba rimanere nel proprio ruolo per offrire un servizio ottimale. Un commerciante che vende animali si “approvvigiona” (passatemi il termine ma questo è) da allevatori sconosciuti, nella maggior parte dei casi che “sfornano” valanghe di cuccioli senza alcun controllo né da parte di E.N.C.I (l’ente che si occupa della tutela delle razze canine https://www.enci.it ) né da parte degli enti sanitari competenti. Per “strappare” un prezzo migliore la provenienza spesso è estera rendendo ancora più difficile valutare aspetti genetici e morfologici del cucciolo. Per non parlare poi del pedigree che, anche se fosse presente, difficilmente si potrebbe attribuire a quel determinato esemplare. Penso anche ai grattacapi che il commerciante si accolla quando nel suo negozio vende un animale che, una volta portato a casa, inizia a sviluppare patologie rendendo il cliente inevitabilmente insoddisfatto. Si potrebbe sintetizzare tutto questo prediligendo un “acquisto a km zero” ossia da un allevatore che magari viene consigliato o che ci ispira fiducia. Vi è così la possibilità di iniziare un rapporto di collaborazione, senza intermediari e lasciare nulla al caso, affidandosi alla competenza, all’esperienza e alla conoscenza di colui che come nessuno conosce quel determinato cucciolo. E questo non è poco, anzi è tutto! Perché quando ci si trova ad avere qualche dubbio o peggio, notare sintomi allarmanti, confrontarsi con l’allevatore accorcia senza dubbio il percorso per arrivare all’obiettivo. Teniamo distinte quindi le due figure: i commercianti da un lato, essenziali a proporre i giusti prodotti per far vivere i nostri amici sani e felici e gli allevatori da un altro, con il loro ruolo per nulla semplice di accoppiare con buon senso e responsabilità, valutando le migliori linee di sangue disponibili. Per approfondire l’argomento potrebbe interessare L’importanza del Pedigree

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International dog show Vrtojba

Nei giorni di sabato 25 ottobre e domenica 26, presso lo Športni center a Šempeter, si sono tenute 3 esposizioni: una nazionale e due internazionali. Presente all’internazionale di sabato, con 11 Westie iscritti, il nostro Ariostea Rigoletto ha gareggiato in classe libera maschi. Il risultato è stato ancora una volta decisamente soddisfacente.  Ha innanzitutto conseguito il CAC (valido per il campionato sloveno) nella classe libera maschi. In secondo luogo il CACIB (valido per il campionato internazionale), infine miglior maschio e BOS. Ariostea Rigoletto è nato il 27 ottobre 2023. Il padre è il pluri ch.Zackshine Wee Joker for Ariostea mentre la madre pluri ch. Wondering Top Fire Tory’s Secret. Rigoletto ha ora conseguito il numero necessario di CACIB per diventare campione internazionale.

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Il colpo di calore

Lunghi periodi pervasi da un caldo insopportabile per i nostri cani diventano problematici da affrontare e il colpo di calore è sempre, inaspettatamente, subdolamente dietro l’angolo. Purtroppo, mentre a noi e’ consentito indossare diverse tipologie di abiti a seconda della stagione in corso, i nostri Westie sono costretti a portare sempre e comunque quella dannata pelliccia, doppia per giunta, che il clima umido e freddo della Scozia ha loro imposto. Questo non dovremmo mai dimenticarlo! Ecco di seguito alcuni consigli per evitare che il nostro amico arrivi al punto di dover affrontare un pericolosissimo e spesso letale colpo di calore: astenersi dal portare il proprio Westie in spiaggia negli orari più caldi. Anche se il regolamento demaniale della zona lo consente, sabbia rovente, sole a picco, impossibilità di entrare in acqua, spiaggia affollatissima sono decisamente sconsigliati; evitare di lasciare il cane in macchina sotto il sole, anche con i finestrini leggermente aperti, fosse anche per un breve lasso di tempo; sconsigliassimo passeggiare ad orari caldi, sotto il sole, magari sull’asfalto rovente (avete mai provato a testare con il palmo della mano il calore che emana la superficie dove cammina il vostro West Highland White Terrier?); evitare di lasciare il vostro Westie su un terrazzo esposto al sole o in una stanza calda e poco arieggiata; garantire al cane uno spazio tale che possa sempre accedere a zone ombreggiate durante tutto l’arco della giornata. Sembrano tutti consigli scontati, questi. In realtà non è così. Ogni anno si registrano sempre più cani vittime del colpo di calore, troppe volte mal diagnosticato o trascurato che sfocia nel dramma. Vediamo ora i sintomi più comuni del colpo di calore: aumento della temperatura corporea; vomito; diarrea; tremori; convulsioni; perdita di conoscenza; collasso e gli interventi più immediati: spostarlo in un luogo più fresco e ombreggiato; bagnare il cane con acqua fresca (evitare quella fredda o peggio ghiacciata!) un po’ ovunque ma soprattutto su testa, zampe e zona inguinale; se il cane è cosciente, provare a fargli bere acqua ma senza forzarlo; portarlo con urgenza dal veterinario più vicino. Ricordiamoci che la tempestività con la quale viene fatta la diagnosi e la tempistica con la quale si interviene sono determinanti! Nel dubbio, recarsi dal veterinario risulta essere la scelta più saggia il quale effettuerà esami del sangue, somministrerà cortisone, monitorerà le varie funzioni. Ora però che sappiamo, cadere in questa pericolosissima situazione del colpo di calore, possiamo evitare. E buone vacanze a voi e a tutti i vostri Westie                    

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Cucciolata di privati

Capita spesso che un orgoglioso proprietario di una femmina decida di accoppiarla. Una cucciolata in casa è davvero una bellissima esperienza a patto che vengano considerati alcuni passaggi. Improvvisare è quanto di più sbagliato si possa fare. Il fai da te ha troppo spesso la conseguenza di sovraffollate i canili o l’impossibilità di garantire ai cuccioli la famiglia ottimale. Il primo passo da compiere è contattare l’allevatore della futura fattrice. Costui potrà essere un alleato fondamentale per rendere tutto quanto il più semplice possibile. A costui verrà chiesto un consiglio sul maschio (stallone) che potrebbe essere idoneo per l’accoppiamento. Nel caso in cui questo fosse presente in allevamento, chiarire fin da subito ciò che spetta all’uno e all’altro. Successivamente gli si chiederà la percentuale di cesarei in allevamento in modo da regolarsi sulla modalità del parto e allertare il proprio veterinario di fiducia. Importante assicurarsi l’allevatore abbia regolarmente richieste in modo da poter collocare i cuccioli che nasceranno. Infine gli si chiederà una certa disponibilità durante il parto anche con telefonate o videochiamate. La natura farà la sua parte, è vero, ma spesso l’intervento della mano umana è necessaria. Generalmente in Italia i veterinari intervengono solo in caso di cesareo  e solo raramente durante un parto naturale. Va da se che chi si trova alla prima esperienza potrebbe trovarsi in difficoltà. Spesso infatti le partorienti vanno aiutate ma occorre sapere come fare. Al lato c.d. pratico appena descritto, c’è da considerare quello burocratico. Accertarsi che sia stato fatto il passaggio di proprietà sul pedigree della fattrice, dall’allevatore al proprietario attuale. Per questo è sufficiente recarsi alla sede E.N.C.I. più vicina. Qui dovranno pervenire anche i documenti successivi alla nascita dei cuccioli ossia: mod.A (denuncia di monta e nascita di cucciolata), nel quale vengono richiesti i dati dello stallone e della fattrice, relative firme dei proprietari, data di nascita dei cuccioli, numero dei cuccioli e relativo sesso. Questo documento deve essere presentato entro 25 giorni dalla nascita dei cuccioli pena impossibilità a richiederne il certificato; mod.B (richiesta di pedigree) viene presentato entro 90 giorni dalla nascita dei cuccioli e solo successivamente alla inoculazione del microchip. Questo comporta anche la denuncia presso l’anagrafe canina dell’A.S.L. di competenza. Il modulo richiede, oltre al numero del microchip di ciascun cucciolo anche il nome assegnato e il sesso. Se siete arrivati fino a qui significa che siete determinati e questo è alla base per intraprendere questa bellissima esperienza Nella maggior parte dei casi risulta necessario il deposito del D.N.A.: sul web si troveranno facilmente i laboratori accreditati a espletare tale pratica, dislocati su tutto il territorio nazionale. Concludo con il fattore determinante: la disponibilità sia logistica che di tempo. Avere una stanza adatta è determinante. E per adatta intendo che sia al di fuori del passaggio continuo di persone, poco rumorosa, facilmente lavabile e con ricambio di aria. Il tempo richiesto è passare probabilmente qualche notte insonne, assicurarsi che tutti i cuccioli mangino e crescano, che la madre stia bene e si occupi dei piccoli.                  

Blog, Risultati Expo

Un’altra vittoria a Volterra

Domenica 18 maggio si è tenuto presso l’ippodromo Federico Caprilli di Livorno l’Esposizione Internazionale Canina di Volterra. Un’altra grossa soddisfazione. Il nostro Ariostea Rigoletto ha ottenuto il CAC, CACIB, Migliore di Razza (su 4 West Highland White Terriers iscritti) e selezionato tra i primi 5 nel raggruppamento terrier. https://www.ariosteawesties.it/wp-content/uploads/2025/05/Video_1.mov    

Blog, Cucciolate

Ultima cucciolata.

E’ sempre una gioia annunciare la nascita di una cucciolata. Una cosa è certa: non ci si abitua mai all’apprensione e all’ansia iniziali, seguite poi da tanta soddisfazione e immensa tenerezza.   E così, Ariostea the Plot Thickens (Plotty), figlia di Ch.Violent Warrior Vertragus e Ariostea Rewind di Chalet Margot, il 3 aprile ha dato alla luce 3 femmine e 2 maschi, tutti in perfetta salute. Il padre proviene da un famoso allevamento russo e si chiama Mechta Nataly Zentorno Lamborghini.    

Blog, Risultati Expo

Esposizione Int. Canina Ravenna

Nella splendida cornice dei Giardini Pubblici, si è tenuta la consueta esposizione internazionale canina organizzata dal Gruppo Cinofilo Ravennate. Non potevamo certamente mancare essendo un’ottima occasione per introdurre la new entry Loving You Lured to Catch Romance (Doris), femmina di 6 mesi nata in Finlandia nell’allevamento “Loving You” di Roukonen Sari e Mirko. Doris ha conseguito la massima qualifica attribuibile nella classe juniores (che comprende cani dai 6 ai 9 mesi di età) ossia Molto Promettente. Si è fatto onore anche Ariostea Rigoletto Melograni (Rigoletto), 17 mesi che in classe intermedia (comprende cani dai 15 ai 24 mesi di età) ottiene i due cartellini validi per il campionato italiano e quello internazionale, rispettivamente CAC e CACIB. Un grazie agli Organizzatori: ci vediamo il prossimo anno!    

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Il Westie a DogCastBreeds

Quattro chiacchiere tra me e Mirco De Bernardini, scaricabili su AmazonMusic e Spotify. Argomento, neanche dirlo, il West Highland White Terrier! Obiettivo di DogCastBreeds è trattare, una per una, le numerosissime razze canine in modo da evidenziare le caratteristiche salienti di ciascuna razza per rendere l’ascoltatore un po’ più consapevole prima di prendere la decisione finale dell’acquisto. A volte quest’ultimo avviene in maniera impulsiva, basato in gran parte sull’aspetto del cane. Ma ci sono tanti altri fattori da considerare come il carattere,  la cura del mantello, eventuali problematiche di origine genetica, esigenze proprie della razza. Qui sotto trovate il link del podcast della puntata n.6 di DogCastBreeds a cura di Mirco De Bernardini, relativa solo ed esclusivamente al West Highland White Terrier. Buona visione!

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Westie e bambini

Una decina di kg più o meno per un maschio, un po’ meno per una femmina, 28 cm circa al garrese, insomma misure che descrivono un cane di dimensioni ridotte. E su questo non si discute. Ma basarsi esclusivamente su questo dato per considerare il West Highland White Terrier una razza adatta ai bambini, credo possa costituire un errore. Evitiamo fraintendimenti: il Westie è un terrier e come tale di forte temperamento. Selezionato per la caccia in tana e non solo, ha mantenuto l’istinto venatorio e sviluppato, allo stesso tempo, la capacità di adattarsi alla vita agiata di cane da compagnia (a patto che lo si faccia sfogare regolarmente con una bella scorrazzata), apprezzando morbide cucce e molleggiati divani. La pazienza del West Highland White Terrier ha però un limite. E mi riferisco a situazioni in presenza di quel genere di bambino, magari un po’ troppo molesto, che identifica il cane come un giocattolo, sottoponendolo a prove che lo mettono a dura prova. Fortunatamente gli avvertimenti prima di arrivare al culmine sono molteplici. Ma quando un Westie dice basta, è irreversibilmente un basta! Nessuna reazione violenta, per carità: solo la sua necessità di trovare un posto tranquillo lontano dagli attacchi di un giovane umano troppo irruente.     Due sono gli aspetti da tenere in considerazione: che il cucciolo provenga da un allevamento che consideri il temperamento elemento dal quale non si può prescindere nella selezione. Un cucciolo equilibrato caratterialmente infatti renderà una vita felice a se stesso e alla famiglia che lo ospiterà. Secondo elemento fondamentale è educare il bambino a rispettare il cane. Sembra paradossale ma quando arriva un cucciolo in casa, occorre porre più attenzione al giovane umano che al cucciolo. Questo per evitare che quest’ultimo possa subire traumi che poi andranno a ripercuotersi sui suoi atteggiamenti futuri. Un bambino ben educato e rispettoso della natura del suo amico a quattro zampe, troverà sempre in lui un amico fidato. Più in generale, educare un bambino al rispetto degli animali come dell’ambiente circostante dovrebbe costituire uno dei doveri di ciascun genitore. Sviluppare la sua sensibilità nei confronti di esseri viventi insegnandogli il corretto approccio con essi, non può che portare a qualcosa di positivo. E questo indipendentemente dal fatto che si tratti di un Westie o di qualsiasi altro animale.      

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