Nulla contro i negozi di articoli per animali, ci mancherebbe! Queste attività un servizio utilissimo a chi possiede animali da compagnia. I loro consigli spesso preziosi, la condivisione di esperienze, l’illustrare le novità che il mercato propone, si rivelano essenziali per coloro che possiedono con animali d’affezione.
La c.d. pet economy è in continua crescita a differenza di tanti altri settori merceologici che subiscono costanti oscillazioni o addirittura crisi prolungate.
Il motivo lo conosciamo bene: piuttosto che privare il nostro amico a quattro zampe di un qualcosa, utile o futile che sia, rinunciamo noi.
Mangimi secchi, umidi, giochi classici, giochi che stimolano l’intelligenza, cucce, guinzagli, trasportini e chi più ne ha più ne metta. Insomma, agli operatori del settore non manca certamente la merce da proporre alla propria clientela già affezionata o da acquisire.
Veniamo al punto: la vendita di cuccioli nei negozi, un qualcosa che non approvo per svariati motivi. Ritengo che ognuno debba rimanere nel proprio ruolo per offrire un servizio ottimale.
Un commerciante che vende animali si “approvvigiona” (passatemi il termine ma questo è) da allevatori sconosciuti, nella maggior parte dei casi che “sfornano” valanghe di cuccioli senza alcun controllo né da parte di E.N.C.I (l’ente che si occupa della tutela delle razze canine https://www.enci.it ) né da parte degli enti sanitari competenti. Per “strappare” un prezzo migliore la provenienza spesso è estera rendendo ancora più difficile valutare aspetti genetici e morfologici del cucciolo.
Per non parlare poi del pedigree che, anche se fosse presente, difficilmente si potrebbe attribuire a quel determinato esemplare.
Penso anche ai grattacapi che il commerciante si accolla quando nel suo negozio vende un animale che, una volta portato a casa, inizia a sviluppare patologie rendendo il cliente inevitabilmente insoddisfatto.

Si potrebbe sintetizzare tutto questo prediligendo un “acquisto a km zero” ossia da un allevatore che magari viene consigliato o che ci ispira fiducia. Vi è così la possibilità di iniziare un rapporto di collaborazione, senza intermediari e lasciare nulla al caso, affidandosi alla competenza, all’esperienza e alla conoscenza di colui che come nessuno conosce quel determinato cucciolo.
E questo non è poco, anzi è tutto! Perché quando ci si trova ad avere qualche dubbio o peggio, notare sintomi allarmanti, confrontarsi con l’allevatore accorcia senza dubbio il percorso per arrivare all’obiettivo.
Teniamo distinte quindi le due figure: i commercianti da un lato, essenziali a proporre i giusti prodotti per far vivere i nostri amici sani e felici e gli allevatori da un altro, con il loro ruolo per nulla semplice di accoppiare con buon senso e responsabilità, valutando le migliori linee di sangue disponibili.
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